4 Consigli utili per il bilancio familiare

Gestire le nostre spese familiari in modo oculato può rivelarsi uno strumento chiave per la serenità della vita familiare. E’ anche un modo consapevole per pianificare le vostre spese future, lasciando ovviamente quel piccolo margine d’improvvisazione inteso anche come fonte di appagamento psicologico, quei piccoli shopping alle volte compulsivi, ma necesari per vivere felici. Grazie ad un poker di consigli, il bilancio familiare diverrà pratica assolutamente non complicata, in grado di inquadrare la gestione delle entrate e delle uscite al fine di poter vivere in sicurezza senza dover attendere il famigerato ’27 del mese’ senza affanni e timori.

Analisi dello storico di spesa dell’anno precedente

Se già avete intrapreso un percorso finalizzato all’ottimizzazione delle spese ordinarie, come delle spese straordinarie, l’analisi meticolosa dell’anno trascorso può fornirvi una prima, abbastanza attendibile, fonte di valutazione delle previsioni per l’anno in corso.
Armatevi di tanta pazienza ed iniziate a sfogliare i faldoni nei quali archiviate pagamenti di imposte, bollette, assicurazione auto, luce, gas, telefono e internet nella rete domestica, telefonia mobile (se ne avete la possibilità), extra non catalogabili ma di importante entità.
Ovviamente le piccole spese difficilmente saranno rintracciabili.
Nella stessa valutazione comprendete anche le spese fiscali destinate all’automobile (bollo auto, assicurazione, revisioni, tagliandi) e le spese di manutenzione della casa tra cui la pulizia della caldaia e della canna fumaria, le imposte sulla proprietà (se l’immobile vi appartiene), o le spese mensili relative al canone di locazione.
Anche le spese mediche andrebbero valutate ma con la postilla di considerarle variabili, a meno che non abbiate particolari esigenze d’ambito sanitario dovute a patologie croniche, spese che, purtroppo, appartengono stabilmente al bilancio domestico di tante famiglie.
Determinare un quadro particolareggiato d’insieme, vi consentirà di poter definire una strategia preventiva per l’anno in corso con ottime e verosimili opportunità di determinare un bilancio attendibile che lo sarà ancora di più se giornalmente aggiornerete un personale file Excel con le piccole spese quotidiane.
A questo punto avrete ben chiara la situazione ‘passiva’, la quale sarà sottratta da tutte le voci che riguardano la parte ‘attiva’ del bilancio. Stipendi, investimenti finanziari, eventuali eredità, pagamento dei canoni di affitto se avrete concesso in locazione un’eventuale seconda casa: tutto ciò che è voce d’entrata apparterrà a questa categoria.
Avere ben chiara questa analisi consuntiva (perché basata su spese reali e sostenute, non ipotizzate) potrà determinare le spese future, le strategie di gestione contabile familiare, al fine di avere un quadro della situazione in evoluzione sia dal punto di vista delle entrate, come delle uscite.
Un aumento di stipendio sul lavoro, o un’entrata imprevista, andranno ad incrementare la voce delle attività: al contrario, se un componente della vostra famiglia, malauguratamente, avrà nel frattempo perso la sua occupazione, la voce delle entrate sarà ridotta .
Anche per questi motivi è sempre buona regola darsi un margine di tolleranza per poter affrontare gli imprevisti senza timore, comunque con strategie di contenimento della spesa.

Pianifica le spese sulla base di quelle dell’anno precedente

 

Il futuro è però difficilmente prevedibile: una buona percentuale di margine di tolleranza dovrà essere considerata per non vivere in funzione di numeri e stime, ma, con grandi possibilità di centrare, la previsione annuale di spesa sarà un’ottima tutela delle finanze diluite su un arco di dodici mesi. Con queste basi saranno abbastanza prevedibili quei picchi mensili dovuti a pagamenti in date prefissate dalla stagionalità. Se sarete accorti nelle previsioni le sorprese non vi coglieranno impreparati e affronterete quei mesi solitamente ostici (conguagli, bolli, scadenze etc.) senza troppi affanni, fidatevi.
Ovviamente ci saranno voci più attendibili come le utenze, solitamente prevedibili con grossi margini di precisione, così sarà stabile il costo della locazione dell’immobile, mentre la voce degli imprevisti non è assolutamente quantificabile. Se è vero che il bollo automobilistico avrà la sua influenza, ma la spesa la conoscete in partenza, non sarà una sopresa, mentre una rottura sostanziosa della stessa autovettura andrà ad incrementare la colonna degli imprevisti.
E’ sempre bene in questi casi non lasciarsi cogliere di sorpresa accantonando somme destinate all’imprevedibilità delle circostanze.
Anche il grande capitolo delle spese alimentari, a meno che non muti l’assetto familiare, sarà abbastanza circoscritto entro margini prevedibili.
In un’ottica di previsione delle spese dovrete e potrete anche pianificare quei costi per voi felici, come vacanze, periodi di soggiorno anche di breve durata, un acquisto desiderato da tempo.
Se tutte le voci coincidono, e se le entrate saranno superiori alle uscite, riservate una quota destinata alle spese “felici”: la vita è composta dalla bilancia in cui piaceri e doveri si compensano, fate che l’ago della bilancia sia equo e non moralmente gravoso.
O fate di tutto perché si sposti verso la felicità.
Proprio grazie ad una contabilità di famiglia, ad un quadro di spesa analitico e sotto controllo, potrete permettervi colpetti di forbice per tagliare alcune spese superflue in favore di altre per voi di maggior stimolo.

Applica queste regole con costanza

Spesso l’inizio dell’anno si apre all’insegna del rigore finanziario e della gestione oculata delle finanze, un entusiasmo che cala man mano che passano i giorni, sino alla sospensione, anche involontaria, della gestione.
Non è fondamentale segnare sui vostri file uscite di poco rilievo, come una colazione al bar o un aperitivo con amici, registrando tutto con grande perdita di tempo ed interesse.
Fate della vostra attività di bilancio una routine nel tempo, limitandosi a registrare le voci che incidono veramente: meglio perdere per questa attività poco tempo, ma focalizzato sulle voci che veramente incidono sulle uscite di spesa, piuttosto che un’applicazione iniziale entusiasta che si perderà poi nel tempo.
In queste considerazioni, eliminare voci che, stimate nell’1% del bilancio complessivo, non incideranno più di tanto nell’analisi generale, è già una prima fonte di razionalizzazione.
Alla fine di questa attività, ciò che rimane sono i risparmi, ciò che avete maturato con il vostro lavoro, la vostra attività contabile in ambito economico familiare rivolta alla razionalizzazione dei costi e delle spese.
Quei risparmi andranno iscritti sotto una voce ancora più importante e questa voce ha un nome ben preciso, lo abbiamo visto in precedenza: ‘felicità’.
Sì perché la compilazione della gestione delle spese di famiglia non è rivolta solamente ad uno scrupolo razionale, e consapevole, un ottimo esempio di maturità così come volevano i vecchi testi relativi ‘al buon padre di famiglia’, ma lo scopo finale è quello di selezionare e considerare le voci allo scopo di determinare maggiori somme di denaro per le quali investire in attività piacevoli.
Ecco la bellissima categoria in cui trovano posto vacanze, viaggi, cene, anche donazioni umanitarie, perché per una piccola, ma stimabile, percentuale della popolazione, donare è felicità, compartecipare nella felicità altrui, nelle piccole gioie di donne e bambini cresciuti in paesi con minori possibilità economiche.
Questo è il vero segreto sul quale finalizzare l’attività di contabilità di casa, di bilancio familiare: circoscrivere spese spesso apparentemente irrilevanti, che nel computo generale di un anno di gestione divengono invece somme spendibili con altre finalità e possibilità di essere sorgente di gioia e non spesa compulsiva o superflua.

By | 2017-10-28T01:34:25+00:00 ottobre 28th, 2017|Categories: articoli in evidenza, Gestione della casa|Tags: , , |0 Comments

About the Author:

Leave A Comment