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“Amore siediti, devo dirti una cosa…”

Purtroppo ci sono delle volte in cui dobbiamo dare delle brutte notizie ai nostri figli. Quelle notizie che già a te adulto hanno distrutto il cuore, e sei ancora più distrutto nel sapere di dover dare una notizia del genere alla persona a cui vuoi più bene al mondo. Essere genitori vuol dire anche questo.

Vi racconto una storia che spero possa essere utile a qualcuno.

Qualche anno fa’, una coppia di amici, già con una bimba di 5 anni, ha deciso di provare ad avere un altro bimbo. La fortuna ha voluto che subito “è stato raggiunto l’obiettivo”. Chiaramente il buon senso suggerisce di aspettare almeno i primi 3-4 mesi prima di dare la notizia alla bambina dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina. I primi 3 mesi sono molto sereni, e al compimento del 4° mese la bimba viene informata dell’arrivo della tanto attesa sorellina. Ricordo ancora gli occhi lucidi dalla gioia di quella piccola bambolina. Non riusciva a stare ferma, ha iniziato a telefonare a tutti, nonni zii amici. Un giorno la mamma va a fare un controllo medico ai reni per alcuni fastidi. Durante l’ecografia la dottoressa si ammutolisce in un secondo e inizia a balbettare.

“…Signora non so come dirlo…ho visto per caso che alla bambina non si è formato il cervello…”.




Non mi prolungo tanto in questo: si chiama Spina Bifida. La colonna vertebrale non si chiude provocando una fuori uscita del midollo osseo con i relativi danni conseguenti. Ricordo ancora le parole della dottoressa che con gli occhi lucidi ci spiegava “…è come una tastiera non collegata al computer…”. La bambina non sarebbe mai arrivata.

Il papà, che chiamerò Paolo,  decise di dare subito la notizia alla piccola, e, su consiglio del pediatra, è stato detto alla bimba che i dottori hanno sbagliato, non sarebbe arrivata alcuna sorellina. Mi disse Paolo che da quel giorno, non c’è mattino che non si alza con ancora in mente l’eco dell’urlo di dolore che la sua piccola fatina ha fatto al momento della brutta notizia. Si è posta tante domande “…ma io l’ho sentita…”, “…come fanno i dottori a sbagliare…”, “…e i vestitini?…”, domande che per adesso non hanno una risposta, ma che appena cresce sicuramente l’avranno.

Amici miei, non esiste un modo per addolcire la pillola ai nostri bambini. Possiamo solo essere sinceri, dir loco con molta chiarezza ciò che si deve dire e sostenerli con amore e tanta pazienza in tutto quello che viene dopo. Circondiamoli di amore e sopratutto di unità. Vedere una famiglia unita che affronta una difficoltà insieme è fondamentale, li fa sentire solidi e al sicuro. Dobbiamo fare molta attenzione anche nei mesi successivi, ciò che sembra essere superato potrebbe non esserlo affatto, e il disagio si può manifestare in diversi modi.

Lasciate pure qualche commento, magari qualche altro consiglio costruttivo o esperienze che possano aiutare dei genitori che purtroppo si trovano dover dare cattive notizie ai propri figli.

Ciao!

By | 2017-11-06T01:23:18+00:00 novembre 2nd, 2017|Categories: articoli in evidenza, Storie idee e consigli per i papà|0 Comments

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